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I 3 programmi più utilizzati da un’Agenzia per il Lavoro

I 3 programmi più utilizzati da un’Agenzia per il Lavoro

Per gestire al meglio un’Agenzia per il Lavoro ed operare nel settore HR, come ormai nella stragrande maggioranza degli ambiti lavorativi, è necessario utilizzare programmi che supportino la propria attività.
Nel ramo delle Agenzie per il Lavoro questi programmi semplificano e migliorano l’operatività di molti aspetti lavorativi: dalla ricerca dei candidati alla gestione dei profili, fino al test delle loro competenze e alla gestione della somministrazione ai clienti.In questo articolo analizzeremo 3 tipologie di programmi utili per ottimizzare le proprie attività nel settore delle risorse umane.

I 3 programmi più utilizzati da un’Agenzia per il Lavoro

Per gestire al meglio un’Agenzia per il Lavoro ed operare nel settore HR, come ormai nella stragrande maggioranza degli ambiti lavorativi, è necessario utilizzare programmi che supportino la propria attività.

Nel ramo delle Agenzie per il Lavoro questi programmi semplificano e migliorano
l’operatività di molti aspetti lavorativi: dalla ricerca dei candidati alla gestione dei profili, fino al test delle loro competenze e alla gestione della somministrazione ai clienti.

In questo articolo analizzeremo 3 tipologie di programmi utili per ottimizzare le proprie attività nel settore delle risorse umane.

Applicant Tracking System (ATS)

Un’Applicant Tracking System è un tipo di programma molto utilizzato dalle Agenzie per il Lavoro, e negli uffici HR, per gestire tutto il processo di recruiting. Un’ATS offre la possibilità di raccogliere e organizzare i dati dei candidati a una certa posizione lavorativa, gestendo totalmente il loro reclutamento.

Gli Applicant Tracking System possono essere utilizzati per molteplici scopi:

  • pubblicare annunci di lavoro sul proprio sito aziendale e nelle Job Board (i Motori di ricerca dove sono pubblicati esclusivamente annunci di lavoro)
  • fare screening delle candidature
  • organizzare i Curriculum ed i colloqui con i candidati.
  • questionari di pre-screening
  • videocolloqui
  • social recruiting e strumenti di tracciamento delle metriche inerenti al processo di reclutamento.

Customer Relationship Management (CRM) system

Un Customer Relationship Management system è un programma fondamentale nella gestione di un’Agenzia per il Lavoro, in particolare per tenere traccia e organizzare le relazioni con i clienti.

Grazie ad un CRM è possibile migliorare la redditività della propria Agenzia, avendo sotto controllo tutte le interazioni e gli sviluppi con le società che sono già clienti o con le realtà che sono potenzialmente interessato a diventarlo.

Ecco quali sono alcune funzionalità che un CRM mette a disposizione:

  • archiviazione delle informazioni relative a clienti o potenziali clienti: nomi di riferimento, e-mail, telefono, città, note etc…
  • gestione di tutti i touchpoint avuti con un contatto presente nel CRM
  • gestione di una pipeline di vendita: la rappresentazione di tutte le fasi che portano un potenziale cliente a diventare un cliente effettivo e fidelizzato. All’interno della pipeline sono inserite e possono essere analizzate informazioni cruciali quali: il numero di offerte fatte al potenziale cliente, la dimensione dell’offerta, il tasso di conversione a cliente ed il tempo di conversione

implementazione di una strategia di marketing efficiente basandosi sui dati ricavabili dal CRM. Spesso molte attività di marketing sono automatizzabili attraverso il CRM, per esempio l’invio di una newsletter di aggiornamento.

Strumenti di valutazione e test online

Molto spesso in un’Agenzia per il Lavoro, o nell’ufficio HR di un’azienda, sono utilizzati dei programmi per far svolgere ai candidati dei test volti a capire le caratteristiche e competenze di un candidato.

I test sono principalmente utilizzati per indagare le soft skills del candidato: tutte quelle caratteristiche naturali e trasversali di una persona come la sua intraprendenza, la capacità di lavorare in autonomia o in un gruppo, il suo pensiero critico o la precisione nello svolgere certe mansioni.

Grazie a questi programmi le Agenzie hanno la possibilità di creare un profilo più definito del candidato in modo da farlo combaciare al meglio con le offerte di lavoro.

Cosa fa un’Agenzia per il Lavoro?

Cosa fa un’Agenzia per il Lavoro?

Nel mondo del lavoro, trovare la giusta opportunità o il candidato ideale può essere una sfida complessa: ecco dove entra in gioco un’Agenzia per il Lavoro. Le Agenzie svolgono un ruolo cruciale nel mercato del lavoro, collegando le esigenze delle aziende con le competenze dei candidati. In questo articolo troverete tutti i servizi che un’Agenzia per il Lavoro offre ai propri clienti, con il fine di supportare a 360° la gestione delle risorse umane di un’azienda.

Agenzie per il Lavoro

Cosa fa un’Agenzia per il Lavoro: ecco i servizi che mette a disposizione delle aziende

Nel mondo del lavoro, trovare la giusta opportunità o il candidato ideale può essere una sfida complessa: ecco dove entra in gioco un’Agenzia per il Lavoro. Le Agenzie svolgono un ruolo cruciale nel mercato del lavoro, collegando le esigenze delle aziende con le competenze dei candidati. In questo articolo troverete tutti i servizi che un’Agenzia per il Lavoro offre ai propri clienti, con il fine di supportare a 360° la gestione delle risorse umane di un’azienda.

Somministrazione di Personale

La somministrazione di personale è un servizio chiave offerto da un’Agenzia per il Lavoro. Questo servizio consente alle aziende di ricevere temporaneamente i dipendenti di cui hanno bisogno per affrontare picchi di lavoro o espansioni aziendali.

La flessibilità del mercato del lavoro e la crescita di alcuni settori, come la logistica, l’outsourcing ed il facility management, hanno portato la somministrazione di personale a diventare uno dei servizi più utilizzati dalle aziende. Le Agenzie per il Lavoro gestiscono tutto il processo, dalla ricerca dei candidati alla gestione delle buste paga e degli aspetti amministrativi. Tutto ciò offre alle aziende una rilevante flessibilità per gestire le loro esigenze di personale in modo efficiente, appoggiandosi all’unico soggetto autorizzato in Italia a somministrare personale: un’Agenzia per il Lavoro.

Recruiting e Selezione

Un’altra delle principali funzioni di un’Agenzia per il Lavoro è aiutare le aziende a trovare il candidato giusto per le loro esigenze. Questo processo inizia con la raccolta delle informazioni sull’azienda, focalizzandosi sulla sua filosofia e, soprattutto, sui requisiti richiesti per ricoprire un determinato impiego. L’Agenzia utilizza poi le sue risorse per cercare candidati che corrispondano a questi criteri. Questo processo di recruiting e selezione consente alle aziende di risparmiare tempo prezioso e di trovare candidati altamente qualificati.

Consulenza e Orientamento

Le Agenzie per il Lavoro offrono anche servizi di consulenza e orientamento sia ai candidati che alle aziende. I candidati possono ricevere consigli su come migliorare il loro curriculum vitae, prepararsi per i colloqui e sviluppare competenze professionali. Dall’altro lato, le aziende possono ricevere consulenza su questioni legate alle risorse umane, alla gestione del personale e alle best practice nel campo del lavoro.

Formazione e Sviluppo

Le agenzie per il lavoro spesso offrono programmi di formazione e sviluppo per aiutare i candidati a migliorare le loro competenze e adattarsi alle esigenze del mercato del lavoro in evoluzione. Questi programmi possono includere corsi di formazione per incrementare le hard skills di un candidato, come per esempio l’utilizzo di un software, oppure concentrarsi sul migliorare le sue soft skills, come leadership o team working. La formazione continua è fondamentale per consentire ai candidati di rimanere competitivi nel mondo del lavoro.

Gestione Contrattuale

La gestione contrattuale è un’altra parte essenziale dei servizi offerti da un’Agenzia per il Lavoro, soprattutto nella somministrazione di personale. L’agenzia si occupa di tutti gli aspetti legali legati all’assunzione, inclusi i contratti di lavoro, le normative fiscali e previdenziali, e l’elaborazione delle buste paga. Questo alleggerisce il carico amministrativo sulle spalle delle aziende e garantisce che tutto sia conforme alle leggi locali.

Assistenza Post-Assunzione

Una volta che un candidato è stato collocato in un’azienda attraverso un’Agenzia per il Lavoro, il servizio non termina qui. Le Agenzie spesso offrono assistenza post-assunzione per garantire che sia il candidato che l’azienda siano soddisfatti della collaborazione. Questo include il monitoraggio delle prestazioni, il feedback regolare e l’assistenza nell’affrontare eventuali problemi che possano sorgere durante il periodo di impiego temporaneo.

In conclusione, un’Agenzia per il Lavoro offre una vasta gamma di servizi che aiutano le aziende a trovare i migliori talenti e aiutano i candidati a trovare opportunità di lavoro adatte alle loro competenze. La somministrazione di personale è un servizio centrale che le Agenzie offrono ai clienti, dando la possibilità di incrementare la propria forza lavoro riducendo notevolmente i costi che deriverebbero da un recruitment gestito internamente. La consulenza, la selezione del personale e la relativa formazione completano un insieme di servizi volti a creare un mercato del lavoro più efficiente e adatto alle esigenze di tutti.

Come aprire un’Agenzia per il Lavoro: autorizzazioni e requisiti

Come aprire un’Agenzia per il Lavoro: autorizzazioni e requisiti

Un’Agenzia per il Lavoro in Italia è regolata dalla Legge n. 196 del 24 giugno 1997, nota come Legge Biagi: essa ha introdotto il quadro normativo per le Agenzie per il Lavoro in Italia, stabilendo le basi per l’attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro e definendo i requisiti e le procedure per autorizzare un’Agenzia.

Agenzie per il Lavoro

Come aprire un’Agenzia per il Lavoro: autorizzazioni e requisiti

Un’Agenzia per il Lavoro in Italia è regolata dalla Legge n. 196 del 24 giugno 1997, nota come Legge Biagi: essa ha introdotto il quadro normativo per le Agenzie per il Lavoro in Italia, stabilendo le basi per l’attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro e definendo i requisiti e le procedure per aprire un’Agenzia per il Lavoro.

Successivamente, un altro Decreto Legislativo che vale la pena citare è il D.Lgs n.276 del 10 settembre 2003, il quale introduce l’obbligo dell’autorizzazione ministeriale che un’APL deve ricevere.

Come già trattato in un altro articolo su questo blog, esistono 5 tipologie di Agenzie per il Lavoro e per ognuna di esse variano i costi ed i requisiti richiesti al fine di operare sul territorio nazionale.
In questo articolo ci concentreremo in particolare sulle Agenzie di somministrazione di tipo generalista, quindi tutte le Agenzie che svolgono attività di: somministrazione di personale, supporto alla ricollocazione professionale, intermediazione, ricerca e selezione di personale.

Le autorizzazioni

Come accennato in precedenza, le Agenzie per il Lavoro devono ricevere un’autorizzazione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In particolare, le Agenzie di somministrazione di tipo generalista devono essere iscritte alla prima sezione dell’Albo Informatico di A.N.P.A.L, l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro vigilata da Ministero.
Oltre ad una serie di requisiti finanziari, che vedremo successivamente, di seguito illustriamo i primi passi per aprire un’Agenzia per il Lavoro:

  • Avere una partita IVA con i seguenti codice ATECO: 78.10.00, 78.20.00 e 78.30.00. Essi permettono di svolgere in ordine “Servizi di ricerca, selezione, collocamento e supporto alla ricollocazione professionale”, “Attività delle agenzie di fornitura di lavoro temporaneo” e “Altre attività di fornitura e gestione di risorse umane”
  • Costituire una società di capitali
  • Iscriversi al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
  • Sede legale all’interno del territorio italiano o in un altro Stato UE
  • Depositare il capitale minimo
  • Inviare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune di riferimento
  • Ottenere l’autorizzazione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • Iscriversi all’Albo Informatico di ANPAL.

Dopo aver effettuato la richiesta dell’autorizzazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, viene rilasciata un’autorizzazione provvisoria entro 60 giorni dalla richiesta. In questo lasso di tempo il Ministero valuta la sussistenza dei requisiti.
La prima autorizzazione ha una validità di due anni e, entro 30 giorni dalla scadenza, è possibile richiedere l’autorizzazione a tempo indeterminato.

I requisiti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al fine di garantire i lavoratori somministrati, richiede alcuni pre-requisiti finanziari vincolanti per aprire un’Agenzia di somministrazione di tipo generalista con sede legale italiana:

  • Capitale sociale interamente versato di € 600.000.
  • Fidejussione bancaria di € 350.000 per i primi due anni, 5% del fatturato per gli anni successivi
  • Costituzione di un minimo di 4 filiali, in 4 regioni diverse per ottenere un’autorizzazione ministeriale con valenza nazionale
  • Ogni filiale deve avere minimo n. 2 persone con professionalità nell’ambito delle risorse umane
  • Un minimo di n. 2 persone devono essere presenti per la gestione dell’azienda a livello di sede centrale
  • Le filiali, svolgendo una funziona pubblica, devono essere visibili, accessibili anche da categorie portatori di handicap e dotate di struttura di ricezione dei CV di qualsiasi persona in cerca di lavoro

5 tipologie di Agenzia per il Lavoro

5 tipologie di Agenzia per il Lavoro

Un’Agenzia per il Lavoro è un soggetto che è abilitato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a svolgere diverse attività sul mercato del lavoro. Esistono 5 tipologie di Agenzie per il Lavoro: agenzie di somministrazione di tipo generalista, agenzie di somministrazione di tipo specialista, agenzie di intermediazione, agenzia di ricerca e selezione del personale ed agenzie di supporto alla ricollocazione professionale.

Agenzia per il Lavoro

5 tipologie di Agenzie per il Lavoro: quali attività svolgono?

Un’Agenzia per il Lavoro è un soggetto che è abilitato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a svolgere diverse attività sul mercato del lavoro. Esistono 5 tipologie di Agenzie per il Lavoro: agenzie di somministrazione di tipo generalista, agenzie di somministrazione di tipo specialista, agenzie di intermediazione, agenzia di ricerca e selezione del personale ed agenzie di supporto alla ricollocazione professionale.

In questo articolo parleremo delle singole caratteristiche di ogni Agenzia per il Lavoro, illustrando i compiti svolti da ognuna di esse e soffermandoci sui servizi che offrono ai loro clienti.

Agenzie di somministrazione di tipo generalista

Questa tipologia di Agenzie per il Lavoro sono iscritte alla prima sezione dell’Albo Informatico di A.N.P.A.L. e sono considerate le più complete in base ai compiti che svolgono; infatti, un’agenzia di somministrazione generalista offre ai propri clienti i servizi di: somministrazione di manodopera, supporto alla ricollocazione professionale, intermediazione, ricerca e selezione di personale.

In particolare, la loro funzione principale è quella di assumere un lavoratore con un contratto a tempo determinato o indeterminato per poi somministrarlo ad un’azienda utilizzatrice, definita appunto utilizzatore.
Le Agenzie di somministrazione di tipo generalista sono iscritte, come detto, nella prima sezione dell’Albo, ma in automatico rientrano anche nella terza, quarta e quinta sezione.

Agenzie di somministrazione di tipo specialista

Le Agenzie per il Lavoro specialiste offrono gli stessi servizi di un’Agenzia generalista, con l’unica differenza che possono somministrare lavoro solo con contratto a tempo indeterminato.

In questo caso si parla di Staff Leasing: un’Agenzia per il Lavoro assume a tempo indeterminato un lavoratore in favore di un’azienda cliente. Essendo un contratto a tempo indeterminato non è presente un limite per la durata della somministrazione ed è offerta un’indennità mensile di disponibilità, corrisposta dall’Agenzia, per i periodi nei quali il lavoratore non è impiegato presso l’utilizzatore.
Le Agenzie di somministrazione di tipo specialista sono iscritte alla seconda sezione dell’Albo.

Agenzie di intermediazione

Le Agenzie di intermediazione svolgono funzioni più vicine all’attività di incontro tra offerta e domanda nel mondo del lavoro. Esse, infatti, si occupano di: raccogliere e visionare i Curriculum Vitae dei candidati, svolgere le fasi di preselezione, assumere i candidati (se richiesto dall’azienda cliente), effettuare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e svolgere attività di formazione.
Sono iscritte alla terza sezione dell’Albo, ma in automatico rientrano anche nella quarta e quinta sezione.

Agenzie di ricerca e selezione del personale

Le Agenzie di ricerca e selezione non svolgono attività di somministrazione di personale; infatti, non sono autorizzate a stipulare contratti con i candidati. La loro funzione principale risiede nella pubblicazione e diffusione di annunci lavorativi e, successivamente, fornire consulenza nell’individuazione delle migliori candidature ricevute.
Queste Agenzie sono iscritte alla quarta sezione dell’Albo.

Agenzie di supporto alla ricollocazione professionale

Le Agenzie di supporto alla ricollocazione professionale offrono il servizio di reinserimento nel mondo del lavoro alle persone che per qualche motivo ne sono uscite. Questa tipologia di Agenzie operano alla ricollocazione lavorativa sia di persone singole che di collettività di lavoratori.
Sono iscritte alla quinta, ed ultima, sezione dell’Albo.

Ogni tipologia di Agenzia per il Lavoro ha compiti e ruoli ben definiti, ma tutte contribuiscono a migliorare il mercato del lavoro rendendolo più efficiente ed adatto a tutti.

Come guadagna un’Agenzia per il Lavoro: il flusso di fatturato di un’APL

Come guadagna un’Agenzia per il Lavoro: il flusso di fatturato di un’APL

Le Agenzie per il Lavoro (APL) sono entità cruciali nell’ecosistema del mercato del lavoro. La loro funzione principale è mettere in contatto aziende alla ricerca di risorse umane con candidati disposti ad accettare l’impiego proposto.

Agenzie per il Lavoro

Come guadagna un’Agenzia per il Lavoro: il flusso di fatturato di un’APL

Le Agenzie per il Lavoro (APL) sono entità cruciali nell’ecosistema del mercato del lavoro. La loro funzione principale è mettere in contatto aziende alla ricerca di risorse umane con candidati disposti ad accettare l’impiego proposto, ovviamente creando un proprio guadagno.

Tuttavia, un’Agenzia per il Lavoro non opera solo come intermediario tra datori di lavoro e candidati, ma offre una vasta gamma di servizi che definisce il suo guadagno.

In base alla tipologia di Agenzia per il Lavoro cambiano i servizi messi a disposizione dei clienti, ma la somministrazione di personale rimane il fulcro del guadagno di un’Agenzia: la richiesta di manodopera da parte delle aziende è in crescita e le APL offrono soluzioni su misura in questo senso.

Come guadagna un’Agenzia per il Lavoro attraverso i suoi servizi?
Esaminiamone uno per uno.

Somministrazione di personale

La somministrazione di personale è il pilastro portante dell’attività di un’Agenzia per il Lavoro. Consiste nell’assumere personale attraverso un contratto a tempo determinato o indeterminato (Staff Leasing) per poi somministrarlo ad aziende clienti che richiedono manodopera al fine di affrontare picchi di lavoro o espansioni aziendali. Come viene generato il fatturato?

  • Commissioni di Servizio: Le Agenzie per il Lavoro applicano un’apposita commissione all’azienda cliente, generalmente calcolata come una percentuale sul salario orario del lavoratore somministrato. Tale commissione, generalmente compresa tra 8% e 18%, copre i costi connessi alla selezione, alla formazione e alla gestione dei contratti.
  • Markup Salariale: In alcuni casi, viene applicato un mark up al salario dell’impiegato aumentando il compenso richiesto all’azienda cliente.
  • Servizi Aggiuntivi: Le APL possono offrire servizi supplementari, come la gestione delle retribuzioni e delle prestazioni, generando ulteriori fonti di reddito.

Servizi di ricerca e selezione

Oltre alla somministrazione di personale, le Agenzie per il Lavoro forniscono servizi di ricerca e selezione dei lavoratori, mirati a individuare candidati ideali per posizioni temporanee o permanenti. Questi servizi prevedono:

  • Definizione dei requisiti: le APL collaborano attivamente con le aziende per delineare i requisiti delle posizioni vacanti, indagando riguardo la filosofia aziendale e le skills richieste ai candidati
  • Ricerca e Selezioni: le Agenzie svolgono una ricerca mirata, pubblicizzando le offerte lavorative e sottoponendo ai clienti i migliori candidati che hanno manifestato interesse.

Formazione e sviluppo

Alcune Agenzie per il Lavoro offrono servizi di formazione e sviluppo per aiutare i candidati a migliorare le proprie competenze e adattarsi meglio al mercato del lavoro. Queste attività si possono concentrare sia sul migliorare le hard skills di un lavoratore, per esempio riguardo l’utilizzo di un software, sia sulle sue soft skills, per esempio sviluppando capacità di leadership o team working. Tali servizi possono anche essere resi disponibili alle aziende clienti per rafforzare le abilità dei loro dipendenti.

Consulenza HR

Le Agenzie per il Lavoro offrono consulenza in materia di risorse umane alle aziende clienti. Questi servizi includono la gestione delle prestazioni, la consulenza sulla legislazione del lavoro e la consulenza sulla politica aziendale.

Gestione delle relazioni con i clienti

Un aspetto chiave per il successo delle Agenzie per il Lavoro è la gestione delle relazioni con i clienti. Le APL si focalizzano costantemente sul comprendere le esigenze specifiche delle aziende, migliorando continuamente i servizi che offrono adattandoli alle loro esigenze.

In sintesi, le Agenzie per il Lavoro generano guadagni attraverso servizi come la somministrazione di personale, la selezione, la formazione, la consulenza HR e la gestione delle relazioni con i clienti.

Questa diversificazione dell’offerta consente loro di mantenere una posizione solida in un mercato del lavoro in costante mutamento, intercettando al meglio tutte le esigenze delle aziende clienti.

Ecco quali sono i contratti stipulabili da un’Agenzia per il Lavoro

Ecco quali sono i contratti stipulabili da un’Agenzia per il Lavoro

Lavorare tramite un’Agenzia per il Lavoro (APL) è una scelta sempre più diffusa tra i lavoratori che cercano flessibilità e opportunità nel mercato del lavoro. In particolare, le Agenzie per il Lavoro offrono soprattutto contratti in somministrazione: le APL assumono il lavoratore, a tempo determinato o indeterminato, e lo somministrano all’azienda cliente per ricoprire la posizione vacante, guadagnando una percentuale sul suo stipendio orario pagata dal cliente.

Agenzie per il Lavoro

Ecco quali sono i contratti stipulabili da un’Agenzia per il Lavoro

Lavorare tramite un’Agenzia per il Lavoro (APL) è una scelta sempre più diffusa tra i lavoratori che cercano flessibilità e opportunità nel mercato del lavoro. In particolare, le Agenzie per il Lavoro offrono soprattutto contratti di somministrazione: le APL assumono il lavoratore, a tempo determinato o indeterminato, e lo somministrano all’azienda cliente per ricoprire la posizione vacante, guadagnando una percentuale sul suo stipendio orario pagata dal cliente.

La somministrazione di personale è un rapporto di lavoro molto diffuso in diversi settori, tra cui spiccano la logistica ed i servizi alle aziende, dove è presente un forte ricambio di manodopera e spesso si affrontano picchi lavorativi. L’Agenzia per il Lavoro si posiziona al centro della relazione tra il lavoratore e l’impresa utilizzatrice (il cliente), in quanto un’APL è l’unico soggetto autorizzato in Italia a somministrare personale.

Esistono due tipologie di contratti che un’Agenzia per il Lavoro può stipulare per somministrare personale:

  • tempo determinato (ex “lavoro interinale”)
  • tempo indeterminato (chiamato anche “Staff Leasing”)

Contratto a tempo determinato

Il contratto a tempo determinato è il più classico dei rapporti di lavoro in somministrazione. Questa tipologia di contratto permette ad un lavoratore di essere assunto da un’Agenzia per il Lavoro e somministrato (si dice anche “mandato in missione”) per un periodo di tempo prestabilito.

È un contratto molto flessibile, infatti può essere utilizzato anche per lavori di breve durata e sono diverse le opportunità che esso offre al lavoratore:

  • Conoscere contesti lavorativi diversi
  • Accumulare esperienze lavorative da inserire nel proprio Curriculum Vitae
  • Dimostrare all’impresa utilizzatrice le proprie capacità e potenzialità, al fine di raggiungere un inserimento stabile e duraturo in azienda
  • Sostituire lavoratori assenti per malattia, infortuni o ferie.

La data di inizio e la durata della missione devono essere comunicate per iscritto dall’Agenzia per il Lavoro al lavoratore e la durata massima consentita è di 24 mesi complessivi presso il medesimo utilizzatore (l’azienda cliente). Nel caso la somministrazione avvenga presso diversi utilizzatori, essa non può superare i 48 mesi.

Sono possibili 6 proroghe per ogni contratto a tempo determinato, sempre nel limite legale dei 24 mesi per un singolo utilizzatore, salvo alcuni specifici casi in cui il contratto può essere prorogato fino ad 8 volte.

Contratto a tempo indeterminato

Il contratto di somministrazione a tempo indeterminato che un’Agenzia per il Lavoro può stipulare con un lavoratore è detto anche Staff Leasing.

Lo Staff Leasing consiste nell’assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore da parte di un’Agenzia per il Lavoro al fine di somministrarlo presso un’azienda utilizzatrice. È una tipologia di contratto molto utilizzata dalle grandi aziende per affrontare crescite aziendali o con il fine di integrare in organico nuovi specialisti.

Con il D.lgs n. 81/2015 la Legge italiana ha esteso la somministrazione a tempo indeterminato a qualsiasi ambito di attività e tipologia di lavoratori. Prima lo Staff Leasing era possibile solo per alcune specifiche attività.

Il lavoratore assunto a tempo indeterminato da un’Agenzia per il Lavoro ha diritto ad una indennità di disponibilità: durante i periodi in cui il lavoratore non sarà in missione presso l’utilizzatore riceverà un’indennità in base al suo contratto collettivo. La soglia minima dell’indennità di disponibilità è pari al 20% della retribuzione indicata dal CCNL (Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro).

Cresce l’occupazione: 1,4 mln di nuovi posti di lavoro entro novembre. Il commento di Hume Capital

Cresce l’occupazione: 1,4 mln di nuovi posti di lavoro entro novembre. Il commento di Hume Capital

Milano 18 settembre 2023– L’autunno 2023 e la ripresa post estiva partono con il piede giusto sul fronte dell’occupazione in Italia, con la previsione di 1,4 milioni di assunzioni tra settembre e novembre- in crescita dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2022- e 531mila nuovi lavoratori ricercati dalle imprese a settembre (con un contratto a tempo determinato superiore a un mese o a tempo indeterminato), 7mila in più (+1,3%), rispetto a quanto programmato un anno fa.

Rassegna stampa

Cresce l’occupazione: 1,4 mln di nuovi posti di lavoro entro novembre. Il commento di Hume Capital

Bene logistica, servizi e costruzioni. Commercio e turismo in calo. Hume Capital commenta il Bolletino del Sistema informativo Excelsior.

Milano 18 settembre 2023 L’autunno 2023 e la ripresa post estiva partono bene sul fronte dell’occupazione in Italia, con la previsione di 1,4 milioni di assunzioni tra settembre e novembre– in crescita dell’1,9% rispetto allo stesso periodo del 2022- e 531mila nuovi lavoratori ricercati dalle imprese a settembre, 7mila in più (+1,3%), rispetto a quanto programmato un anno fa.

Secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in collaborazione con Anpal, la maggiore domanda di lavoro proviene dalle grandi imprese (con oltre 250 dipendenti) e dalle medio-piccole (10-49 dipendenti), mentre quelle di minore dimensione (1-9 dipendenti) prevedono per settembre un calo delle assunzioni (-3mila).
Decisamente positivo l’andamento delle aziende di servizi che prevedono 371mila contratti di lavoro per settembre (+1,0% rispetto a 12 mesi fa) e quasi 989mila nel trimestre (+1,3% sullo stesso arco temporale del 2022). Sono soprattutto i servizi alle persone (111mila contratti nel mese e 238mila nel trimestre) – grazie alle assunzioni nel settore dell’istruzione e servizi formativi privati – e trasporti e logistica (44mila e 126 mila) a registrare delle buone performance, mentre commercio e turismo subiscono una battuta d’arresto, con la stima di 59mila assunzioni questo mese (-2,2% sul 2022) e 185mila nel trimestre (-0,8%), per le prime e 69mila (-7,3%) e 193mila (-2,2%) per le seconde.

Enrico Valocchia, CEO di Hume Capital, società specializzata nella vendita di agenzie per il lavoro, con un’esperienza decennale nel settore, conferma i risultati del Bollettino: “Nel 2023 abbiamo, finora, chiuso otto operazioni di vendita e tutte le società che hanno deciso di acquisire un’Agenzia per il Lavoro operano nei rami della logistica e dei servizi alle aziende. In questi settori è presente una forte e costante richiesta di personale: nella logistica si cercano soprattutto magazzinieri, scaffalisti e corrieri; per quanto riguarda i servizi alle aziende c’è grande richiesta di vigilanza e addetti alle pulizie. Milano e Roma si confermano come le città dove la crescita di questi settori è più forte, ma nell’ultimo anno abbiamo notato un trend positivo anche a Torino, Bologna, Bari e Napoli.

Passando alle tipologie di contratti per i lavoratori di questi settori, aggiunge Valocchia: “la somministrazione di personale è uno dei rapporti di lavoro più utilizzati nella logistica e nei servizi alle aziende, per contare su nuova manodopera. In questi settori è in corso una grande crescita del lavoro in outsourcing, conto terzi, e un’agenzia per il lavoro è l’unico soggetto autorizzato a stipulare contratti di somministrazione, al fine di fornire personale in piena regolarità”.

Hume Capital: le Agenzie per il Lavoro sono un’opportunità nel settore della logistica

Hume Capital: le Agenzie per il Lavoro sono un’opportunità nel settore della logistica

Enrico Valocchia, fondatore e CEO di Hume Capital, racconta la sua decennale esperienza verticale, con le operazioni M&A nel settore delle Agenzie per il Lavoro. Rispetto al passato, dove i requisiti patrimoniali per aprire un’Agenzia erano estremamente significativi, oggi acquistare un’Agenzia per il Lavoro è decisamente più accessibile e Hume Capital si occupa proprio di questo.

Chi è Hume Capital, come opera e quali professionalità mette in campo?

Hume Capital è un’azienda che si occupa di operazioni M&A verticali nel settore delle risorse umane, in particolare è l’unica società in Italia specializzata nella vendita di Agenzie per il Lavoro. Partendo dalle esigenze del cliente analizziamo il settore di riferimento e il modello di business, al fine di proporre l’acquisto dell’Agenzia per il Lavoro più adatta. Dall’acquisizione alla consulenza di gestione, fino all’iscrizione all’Albo Informatico nazionale e alla cessione delle quote, Hume Capital segue ogni passo dell’operazione.

Quali sono i vostri clienti di riferimento e in quali settori operano?

La totalità dei nostri clienti sono gruppi e società che operano nei settori della logistica, appalti, outsourcing e facility management. La somministrazione di personale è un’attività che si integra perfettamente con gli altri servizi che i nostri clienti svolgono e l’acquisto di un’Agenzia di proprietà espande ciò che loro possono offrire ai clienti: la fornitura di personale in piena autonomia.

Perché società appartenenti a questi settori decidono di acquistare un’Agenzia per il Lavoro?

Le ragioni sono molteplici. Direi che i principali motivi risiedono nell’esigenza di allargare il proprio mercato puntando ad espandere il proprio business, molto spesso sono le loro aziende clienti a richiedere il servizio di somministrazione di personale. Ampliare i propri servizi attraverso l’acquisto di un’Agenzia per il lavoro dà la possibilità di somministrare personale direttamente nello specifico mercato di riferimento, operando in autonomia con un’Agenzia di proprietà e regolarmente autorizzata.

Come possono società di logistica ed appalti iniziare ad operare in un settore, come quello delle Agenzie per il Lavoro, lontano dalle loro specializzazioni?

Hume Capital non si ferma solo alla vendita dell’Agenzia per il Lavoro, ma si occupa anche di fare una totale consulenza organizzativa e gestionale in materia. Collaboriamo con avvocati giuslavoristi e consulenti specializzati nel settore della somministrazione di personale, professionisti che affiancano il cliente passo dopo passo durante tutta l’operazione. Una consulenza che si allarga a tutte le aree operative dell’Agenzia per il Lavoro: dall’organizzazione generale allo sviluppo esecutivo del business, fino al marketing e alla gestione dei processi interni.

Agenzie per il Lavoro nella logistica. Hume Capital commenta il nuovo Codice degli appalti

Agenzie per il Lavoro nella logistica. Hume Capital commenta il nuovo Codice degli appalti

La logistica italiana, prima in Europa per crescita, fa incetta Agenzie per il Lavoro. Il comparto, che gode di ottima salute nel nostro Paese con un incremento degli investimenti del 7%, a oltre 3 miliardi- in controtendenza con un calo europeo del 15% nel medesimo periodo- e un fatturato del  +9% su base annua, di circa 6 miliardi (dati “Rapporto 2023 mercato immobiliare della logistica”, di Scenari Immobiliari, in collaborazione con SFRE), allarga il suo orizzonte verso il settore occupazionale. 

Rassegna stampa

Agenzie per il Lavoro nella logistica. Hume Capital commenta il nuovo Codice degli appalti

La mia Finanza – Paolo Brambilla
4 luglio 2023

LA LOGISTICA ENTRA NEL SETTORE DELLE AGENZIE PER IL LAVORO: INVESTIMENTO UTILE PER OFFRIRE LA SOMMINISTRAZIONE DI PERSONALE AI PROPRI CLIENTI

La logistica italiana, prima in Europa per crescita, fa incetta di Agenzie per il Lavoro. Il comparto, che gode di ottima salute nel nostro Paese con un incremento degli investimenti del 7%, a oltre 3 miliardi- in controtendenza con un calo europeo del 15% nel medesimo periodo- e un fatturato del  +9% su base annua, di circa 6 miliardi (dati “Rapporto 2023 mercato immobiliare della logistica”, di Scenari Immobiliari, in collaborazione con SFRE), allarga il suo orizzonte verso il settore occupazionale

Le aziende della logistica, da un lato, hanno ambizione e desiderio di espandere il proprio business in nuovi ambiti, dall’altro, avvertono la necessità di somministrare personale direttamente nello specifico mercato di riferimento, operando in autonomia con un’Agenzia di proprietà e regolarmente autorizzata. E disponendo, in questo modo, “di personale specializzato in casa propria” spiega Enrico Valocchia, fondatore e amministratore delegato di Hume Capital, unica società in Italia specializzata in acquisto e vendita (M&A) di Agenzie per il Lavoro.

Tutto ciò avviene anche in virtù del fatto che oggi acquistare, o fondare, un’Agenzia per il Lavoro è molto più accessibile rispetto al passato.
L’interesse all’acquisto di Agenzie per il Lavoro si è manifestato nel corso del 2022 e di questo primo semestre del 2023, soprattutto da parte di medie-grandi imprese con sede principalmente nel nord e centro Italia. Milano e Roma, compreso il loro hinterland, sono le città dalle quali proviene la maggiore attenzione per questo settore.

Il nuovo Codice degli appalti

Il fenomeno sembra destinato a espandersi con la recente entrata in vigore del nuovo Codice degli appalti. Il D.Lgs 36/2023, infatti, ha tra i suoi punti focali la digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dell’appalto, puntando alla velocizzazione di tutte le pratiche burocratiche. Tuttavia, le imprese della logistica hanno bisogno di essere guidate per poter operare in un comparto, come quello del lavoro, distante dal loro ambito di appartenenza.

Di qui l’importanza della consulenza: “Hume Capital ha clienti prevalentemente nei settori della logistica, appalti, outsourcing e facility management– afferma Valocchia – la nostra attività non consiste nella sola vendita dell’Agenzia per il Lavoro, ma tocca in profondità tutti gli aspetti della consulenza organizzativa e gestionale: dall’organizzazione generale allo sviluppo esecutivo del business, fino al marketing e alla gestione dei processi interni. Collaboriamo con avvocati giuslavoristi e consulenti specializzati nel settore della somministrazione di personale, professionisti che affiancano il cliente passo dopo passo durante tutta l’operazione”.

Il trend positivo della logistica italiana fa immaginare che i gruppi operanti nel nostro Paese cercheranno di espandersi anche verso altri business, meglio se perfettamente integrabili con i servizi che già offrono ai clienti: la somministrazione di personale attraverso Agenzie per il Lavoro di proprietà è uno dei settori più quotati.

Hume Capital

Hume Capital si occupa, attraverso i propri avvocati giuslavoristi ed esperti in diritto societario, di affiancare il cliente in tutte le fasi di acquisto di una Agenzia per il Lavoro: dall’analisi preliminare delle esigenze del cliente, alla scelta della società target da acquisire, dall’assistenza giuridica e finanziaria per il completamento dell’operazione fino alla stipula dell’atto di acquisto delle quote. Molto spesso assiste il cliente nella costituzione di una nuova Agenzia, seguendola in tutte le fasi autorizzative, fino a renderla pienamente operativa.

Assegno di inclusione: cosa cambia per le Agenzie per il lavoro? Le parole di Hume Capital

Assegno di inclusione: cosa cambia per le Agenzie per il lavoro? Le parole di Hume Capital

Sarà importante l’integrazione con il Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) in quanto metterà in collegamento i database di Comuni, Regioni e Apl

Rassegna stampa

Assegno di inclusione: cosa cambia per le Agenzie per il lavoro? Le parole di Hume Capital

Avvenire – Redazione Romana
16 giugno 2023

SARÀ IMPORTANTE L’INTEGRAZIONE CON IL SIISL IN QUANTO METTERÀ IN COLLEGAMENTO I DATABASE DI COMUNI, REGIONI E AGENZIE PER IL LAVORO

Dal 1° gennaio 2024 scomparirà il reddito di cittadinanza e sarà sostituito dall’assegno di inclusione. I requisiti per aver accesso all’assegno di inclusione sono diversi, ma i due principali sono: essere residenti in Italia da almeno cinque anni (vale per cittadini italiani, europei o con permesso di soggiorno) e avere un Isee del nucleo famigliare inferiore a 9.360 euro. Altri requisiti per avere accesso alla misura sono:

  • Non essere sottoposti a misura cautelare o essere coinvolto in sentenze definitive di condanna nei dieci anni precedenti;
  • il reddito familiare deve essere inferiore a 6mila euro annui, moltiplicati per un numero derivato dalla nuova scala di equivalenza. Questo limite arriva a 7.560 euro se il nucleo familiare è formato da persone che hanno più di 67 anni, oppure se sono presenti anche familiari disabili;
  • il patrimonio immobiliare deve avere un valore inferiore a 150mila euro per la prima casa del nucleo familiare e un patrimonio inferiore a 30mila euro se si esclude la prima casa;
  • il patrimonio mobiliare non deve superare i 6mila euro per persone singole, mentre viene aumentato per 2mila euro per ogni persona successiva al primo componente del nucleo, con un massimo di 10mila euro. Nel calcolo si inseriscono anche 1.000 euro aggiuntivi per ogni figlio minorenne dopo il secondo, 5mila euro per persone con disabilità, 7.500 euro in caso di disabilità grave;
  • per quanto riguarda gli autoveicoli: nessun componente della famiglia deve essere proprietario di un motoveicolo di cilindrata superiore ai 250 cavalli e un autoveicolo con cilindrata superiore ai 1.600 cavalli, immatricolato nei 36 mesi precedenti, oppure navi o imbarcazioni.

Con l’arrivo dell’assegno di inclusione cambierà poi l’attività e l’impegno delle Agenzie per il lavoro, come spiega Enrico Valocchia, fondatore e amministratore delegato di Hume Capital :

Con il nuovo decreto, le Apl svolgeranno un ruolo di primaria importanza nell’ambito delle politiche attive. In particolare, sarà importante l’integrazione con il Siisl (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa) in quanto metterà in collegamento i database di Comuni, Regioni e Apl con il fine di occupare i beneficiari dell’assegno di inclusione e tutte le persone in cerca di lavoro. In generale, l’intento dell’assegno di inclusione è quello di stringere un forte legame tra un sostegno economico per i soggetti in difficoltà e l’inserimento lavorativo: le Apl sono il soggetto più accreditato a occuparsi di questo

Resta allora da chiedersi se le Apl si stiano preparando a questo cambiamento e da quali soggetti potrebbero essere aiutate in questa fase di passaggio.

Le Apl stanno lavorando al fine di approcciarsi a questo cambiamento – dichiara Valocchia – infatti, coloro che riceveranno l’assegno di inclusione avranno a disposizione una piattaforma interamente dedicata con numerose offerte lavorative e le Apl fanno parte dei soggetti accreditati che opereranno all’interno del sistema. In questo momento particolare, è di fondamentale importanza entrare nel settore delle Apl in modo efficiente e con tutti gli strumenti necessari per intercettare le nuove misure presentate nel decreto”.

Intanto la Caritas propone di rimodulare il decreto eliminando dall’assegno di inclusione il vincolo che esclude le famiglie senza carichi familiari, così da renderla una misura universale, e riparametrare per area geografica la soglia di reddito rispetto alla spesa per abitazione e utenze. In tal modo sarebbero 1,2 milioni i nuclei coinvolti, corrispondenti a 2,6 milioni di individui per una spesa annuale di 7,1 miliardi di euro.

Quindi adottare per l’accesso al supporto per la formazione e il lavoro, anziché il requisito demografico dell’età (18-59 anni), un criterio di occupabilità basato sulla maggiore probabilità delle persone di trovare un lavoro (disoccupati che hanno esaurito la Naspi e disoccupati da non oltre un anno). Con un importo di 300 euro al mese per nove mesi la Caritas calcola una platea di 200mila nuclei per un totale di 500mila individui e un costo annuale di mezzo miliardo di euro. Una volta terminato il supporto, se gli occupabili si trovassero ancora sotto la soglia di povertà, rientrerebbero nell’assegno di inclusione e il totale sarebbe una spesa di 7,6 miliardi annui. Il reddito di cittadinanza ne costava 7,9 per 2,8 milioni di beneficiari. Adottando le proposte Caritas i beneficiari diventerebbero due milioni contro i 2,1 che sarebbero aiutati dal decreto senza le modifiche proposte.

Venture Capital, Hume Capital analizza le tendenze del 2023 per gli investimenti. Focus sull’HR Tech

Venture Capital, Hume Capital analizza le tendenze del 2023 per gli investimenti. Focus sull’HR Tech

Smart City, fintech, cibo e agricoltura sono i settori in cui ha investito di più il Venture Capital italiano nella prima metà del 2022, secondo i dati di un rapporto realizzato da Growth Capital, advisor italiano per aumenti di capitale  operazioni di finanza straordinaria per startup e scaleup, in collaborazione con Italian Tech Alliance, l’associazione italiana del Venture capital, degli investimenti in innovazione e delle startup e Pmi innovative.

Rassegna stampa

Venture Capital, Hume Capital analizza le tendenze del 2023 per gli investimenti. Focus sull’HR Tech

Gazzetta di Milano – Redazione
13 dicembre 2022

Smart City, fintech, cibo e agricoltura sono i settori in cui ha investito di più il Venture Capital italiano nella prima metà del 2022, secondo i dati  di un rapporto realizzato da Growth Capital, advisor italiano per aumenti di capitale  operazioni di finanza straordinaria per startup e scaleup, in collaborazione con Italian Tech Alliance, l’associazione italiana del Venture capital, degli investimenti in innovazione e delle startup e Pmi innovative. Investimenti che nei primi nove mesi di quest’anno ammontano a 1,7 miliardi di euro (importo investito sia da operatori domestici che esteri in startup italiane), distribuiti su 234 round, in raddoppio rispetto ai circa 800 milioni dello stesso periodo del 2021 (dati AIFI, associazione di riferimento del venture capital e del capitale privato in Italia).

C’è poi un ulteriore ambito dove si sta manifestando l’interesse del nostro Venture Capital e che potrebbe rappresentare la nuova frontiera per il 2023: le HR Tech. Per tradurre gli acronimi, quello delle aziende per la ricerca del personale digitali, o tecnologiche (human resources tech) è un mercato che nel 2021 ha superato 53,1 miliardi di dollari e si stima possa raggiunge i 90 miliardi nel 2025, con un CAGR (tasso annuale di crescita composto) dell’11,6%, sulla base di un’analisi di Growth Capital e Cosmico, società attiva nel mondo HR tech. A livello europeo, dove il nostro Paese detiene una quota del 10%, con stime di crescita del 12,3% nei prossimi due anni, superiori alla media del Continente, il giro d’affari si attesta sui 7 miliardi (sempre in riferimento al 2021).

I Paesi del Nord America hanno generato più dei due terzi del valore di mercato, seguiti dall’ Europa, dove Germania, Gran Bretagna e Francia giocano la parte del leone (l’Italia ha contribuito per il 9,9% della parte europea) e infine dai Paesi delle aree America Latina, Africa e Asia. Le tendenze di sviluppo confermano questa composizione geografica, con l’ipotesi di un sostenuto tasso di sviluppo per Italia e Spagna, legato alla diffusione della cultura digitale presso la popolazione domestica.

Il  mercato dell’HRTech è in fortissimo sviluppo e le prospettive per i prossimi anni sono di una crescita sostenuta, in Europa e in Italia” sostiene Enrico Valocchia, amministratore delegato di Hume Capital, unica società italiana specializzata in fusione e acquisizione, (M&A, merger and acquisition) di Agenzie per il Lavoro. “Hume Capital è un advisor specializzato in operazioni M&A in tutto il comparto HR. Assistiamo nella loro crescita Start up in ambito HRtech e li affianchiamo fino all’exit, curando ogni fase dell’operazione”.

L’analisi di Growth Capital e Cosmico fotografa un settore dominato da aziende “incumbent” (con almeno 10 anni di vita) -che hanno generato il 95,9% della quota di mercato, mentre il restante 4,1% è stato prodotto dalle startup- ma prospetta per queste ultime un raddoppio della presenza entro il 2025, in virtù del carattere innovativo delle loro soluzioni. Il che fa presagire che dal 2023 si verificherà, a livello globale e anche nazionale, un’espansione delle imprese tecnologiche dedicate al mondo del lavoro.

Nel nostro Paese abbiamo start up in ambito HRTech di assoluto valore, cresciute moltissimo anche durante la pandemia. Il settore che continua ad essere trainante in Italia è quello della Talent Acquisition ma sono buone le prospettive anche in altri segmenti , engagement e learning and develepment su tutti” aggiunge Valocchia. “Anche le agenzie per il lavoro vivono un momento di grande rinnovamento: alcune di queste stanno rapidamente digitalizzando una parte dei loro processi e nel 2023, così come avvenuto in questi ultimi anni, continueranno nell’acquisizione di promettenti start up in ambito HRTech”.

M&A: logistica e facility investono nelle Agenzie per il Lavoro. Il parere di Hume Capital

M&A: logistica e facility investono nelle Agenzie per il Lavoro. Il parere di Hume Capital

Le Agenzie per il Lavoro sono circa un centinaio in tutta Italia e contribuiscono a incrementare l’occupazione nazionale che a settembre 2022 ha segnato un balzo dell’0,2% rispetto al mese precedente (con 46mila nuovi posti di lavoro) e dell’1,4% sul medesimo periodo del 2021 (+316mila posti), secondo l’ Istat.

Rassegna stampa

M&A: logistica e facility investono nelle Agenzie per il Lavoro. Il parere di Hume Capital

La Mia Finanza – Paolo Brambilla
16/11/2022 – 13:02:53

M&A: AGENZIE PER IL LAVORO IN FERMENTO. ACQUISTI NEL RAMO LOGISTICA E FACILITY MANAGEMENT.
BUONE LE PROSPETTIVE PER IL 2023. IL PARERE DI HUME CAPITAL, UNICA SOCIETA’ ITALIANA SPECIALIZZATA NEL SETTORE

Sono circa un centinaio in tutta Italia e contribuiscono a incrementare l’occupazione nazionale che a settembre 2022 ha segnato un balzo dell’0,2% rispetto al mese precedente (con 46mila nuovi posti di lavoro) e dell’1,4% sul medesimo periodo del 2021 (+316mila posti), secondo l’ Istat. Entro dicembre genereranno 160mila opportunità occupazionali, con il 54,8% delle assunzioni al Nord, il 19,8% al Centro e il 25,4% al Sud e nelle Isole (dati Assolavoro Datalab).

Sono le Agenzie per il Lavoro, che, in virtù del ruolo svolto nella crescita professionale ed economica del Paese e del loro enorme potenziale di sviluppo, sono considerate sempre più appetibili e interessanti dagli investitori, italiani ed esteri.


Nel 2022 abbiamo concluso otto operazioni di vendita. I clienti sono stati sette gruppi attivi nei settori della logistica, facility management e uno nell’industria (metalmeccanico), tutti con un fatturato che va dai 15 a oltre 100 milioni di euro” dichiara Enrico Valocchia amministratore delegato di Hume, unica società italiana specializzata in fusione e acquisizione, (M&A, merger and acquisition) di agenzie per il lavoro.

In tutti i casi la motivazione che ha spinto queste aziende ad aprire un’Agenzia per il Lavoro è stata quella di poter offrire ai propri clienti, oltre ai servizi di appalti, logistica e facility, anche quello di somministrazione di personale, in modo da rappresentare un unico interlocutore, in termini di gestione e fornitura di manodopera”.

Interessante sottolineare che una parte significativa di questi gruppi ha prospettive di espansione internazionale (anche con l’agenzia per il lavoro appena acquisita), almeno nei paesi in cui già operano negli abiti logistica e facility.

Il mercato delle M&A delle agenzie del lavoro chiude, quindi, il 2022 con buoni risultati che fanno presagire ottime previsioni per il futuro. “Quest’anno, rispetto al 2021, c’è stato un interesse più forte da parte di gruppi di medie e grandi dimensioni a questo tipo di operazioni. Negli anni passati andavano a effettuarle realtà più piccole” spiega Valocchia. “Si suppone che il target rimarrà identico anche per il 2023, con un interesse concentrato nel ramo logistica e trasporti”.

Da non sottovalutare l’aspetto fondamentale della consulenza, soprattutto in un ambito nuovo e poco conosciuto, come quello delle M&A di agenzie per il lavoro interinale. Per fare un esempio, la totalità delle imprese italiane che hanno finora acquisito una agenzia per il lavoro non provenivano direttamente dal settore della somministrazione di personale e, per questo motivo, tutti hanno richiesto a Hume un affiancamento operativo nelle prime fasi di start up della società e di ingresso sul mercato.

Hume Capital

Hume Capital si occupa, attraverso i propri avvocati giuslavoristi ed esperti in diritto societario, di affiancare il cliente in tutte le fasi di acquisto di una agenzia per il lavoro: dall’analisi preliminare delle esigenze del cliente, alla scelta della società target da acquisire, dall’assitenza giuridica e finanziaria per il completamento dell’operazione fino a alla stipula dell’atto di acquisto delle quote. Molto spesso costituisce per il cliente anche una nuova agenzia, seguendola in tutte le fasi autorizzative, fino a renderla pienamente operativa.